mercoledì 18 marzo 2009

I love shopping - Recensione

file:///Users/enricopinto/Desktop/I-Love-Shopping-Isla-Fisher-Hugh-Dancy-2.jpg

Non di solo svago vive il cinefilo ma anche di importanti appuntamenti e serie visioni.

Ebbene questo non è il caso di questa "pellicola".
Il film è proprio quello che sembra: una graziosa commedia romantica, fatta di situazioni simpatiche e imbarazzanti in cui incappa la protagonista per distrazione o a causa della sua compulsione per gli acquisti.

Il film è ovviamente molto prevedibile e molto semplice nel suo svolgersi. Nulla di nuovo ma fatto con simpatia.

La nostra bella Isla Fisher sogna di diventare giornalista di moda. Non riesce, ma per rimanere vicino al suo sogno diventa giornalista economica per una rivista dello stesso editore. Qui incontra il protagonista maschile Hugh Dancy che è il suo capo.

Da qui nascono una serie di successi equivoci e attrazioni e bugie e debiti.

Gli attori son gradevoli e reggono la scena. C'è anche spazio per un cameo di John Goodman in qualità di padre risparmiatore della protagonista spendacciona.

Coinvolgenti anche i manichini delle vetrine di alta moda.

Film carino ma per appassionati. Harry ti presento Sally è comunque ancora inarrivabile.

domenica 11 gennaio 2009

Sette anime - Recensione

http://www.rumors.it/notizie/dicembre08/0805/foto/7LBS_Intl_DF-06587_r.jpg

Sono andato a vedere questo film volutametne all'oscuro di ogni critica e di ogni informazione. Anche mentre sto scrivendo non so cosa la critica pensi di questo film. In merito ho sentito solo l'intervista di Will Smith al TG1.

Ho tenuto questa condotta poiché dopo il precedente film della coppia Muccino-Smith molto toccante e coinvolgente, temevo uno scivolone.
Ora la domanda che mi pongo è la seguente : può piacere qualcosa di cui non si condivide il significato?

Credo che la risposta non sia agevole né facile; tuttavia il classico "dipende" è naturale conseguenza della domanda.

Andiamo con ordine senza rivelare nulla della trama.
Di questo film ho apprezzato molto la recitazione dei due protagonisti (Will Smith e Rosario Dawson) davvero intensi, sfaccettati e ,a mio avviso credibili nei loro, comunque difficilissimi, ruoli.
Il montaggio al principio è quasi fastidioso nel nascondere volutamente e quasi sfacciatamente la storia, poi proseguendo la visione e sapendo qualcosa si inizia (avendo alle spalle qualche visione dei film di Shyamalan) contestualmente ad apprezzarla anche e quasi condividerla nell'attesa di verificare le intuizioni (dopo il primo tempo abbastanza semplici) che piano piano si dipanano e si incastrano.

La storia sembra esssere volutamente extraromantica come forse neanche Qualcuno da amare o Serendipity lo eran stati (ovviamente con approccio ben differente e meno "drammatico"). Ciò sembra nascondere altri temi ben più pregnanti trattati in questa produzine con troppa disinvoltura.
Ma in realtà passando lo strato superficiale più spesso e contemporaneamente più effimero ci si addentra in temi a mio avviso a cortocircuito, non solo poiché da me non condivisi, ma anche perché razionalmente e psicologicamente labili.

Sicché in definitiva il film è fatto bene ma la storia non mi piace, ne come scelte del protagonista né come significato. In proposito sullo stesso tema sono stati fatti altri film (che non cito per non far capire il film troppo facilmente) con un approccio più approfondito e solido.

In definitiva è un film emotivametne un po' pesante fatto bene ma non lo consiglio ( soprattutto al termine delle vacanze).

venerdì 26 dicembre 2008

Madagascar 2 - Recensione

http://www.smh.com.au/ffximage/2005/06/27/madagascar2_wideweb__430x260.jpg

Un altro film carino e simpatico. Rispetto al predecessore ci sono più gags ed è un po' più corto: ha comunque una trama semplice.
Tuttavia essa è sufficientemente solida e non troppo scontata.

Il tema principale è l'identità declinata, in ragione dei vari personaggi, in ordine alla famiglia, al "branco" o alle aspettative altrui.

Ci sono esilaranti gags dei nostri eroi (pinguini, leoni, lemuri, ecc.) ma anche di comprimari vecchietta micidiale e altri animaletti.
Il tutto divertente, simaptico carino e pulito

Una visione consigliata che non rappresenta un capolavoro, ma da soddisfazione.

lunedì 1 dicembre 2008

Twilight - Recensione


http://valechaos.files.wordpress.com/2008/05/twilight_group_shot-larger.jpg

Dimenticatevi i vampiri della tradizione.
Dimenticate il fascino intenso, l'ardore pieno, l'astuzia micidiale che attribuiamo abitualmente ai vampiri.
Dimenticatevi il loro orrore per il sole, gli specchi crudelmente sinceri dell'aspetto dei vampiri e un animalesco appetito di sangue e di giovani ragazze.

Questi vampiri sono diversi.
Dimenticatevi ogni contrapposizione tra passione e ragine o tra morale e obbiettivo, tra ciò che è umano o diabolico

In questo film i Non-morti sono poco più che semplici ragazzini con super poteri.

Infatti perdono ogni corollario di fiera assassina e crudele e si tramutano in tanti Scamarcio ridicolmente tenebrosi, tanto che al sole i vampiri diventano una trasposizione anni settanta di Renato Zero, tutto paiette e brillare di perle...
Oppure vedono il futuro.. finché non cambia.
Ovvero corrono veloci per raccattare americanissime palle da baseball o, caso strano, per raggiungere la preda riconoscendola dall'odore; questo si finalmente da vampiro. Ma questo non è un protagonista.

Ulteriormente, al posto della storia e delle leggende e dei ruderi che trasudano vite piene e appassionate nonché paure e terrori autentici viene sostituita da un ipermoderno palazzo freddo in una rigolgiosa foresta.

La bara e il sepolcro sostituite da una camera senza letto riempita di CD musicali. Almeno ci fosse qualche libro in più...
La lotta tra Van Helsing e Dracula sostituita da un posticcio antagonismo tra ragazzetti e pseudo-bande

Dimenticatevi i dialoghi autentici, e pensieri; i protagonisti sono una via di mezzo tra i romanzi adolescenziali di moccia e il tempo delle mele.. ma senza volgarità

In poche parole un film noioso per tre quarti nonché inutile e senza sostanza per il resto.
Pertanto è insipido, con protagonisti senza profondità e una trama banale: sembra un tentativo di raggiungere l'essenziale in cui però si è perso di vista l'obbiettivo.
L'avranno anche loro dimenticato.

Dimenticatevi la visione di questo film se volete vedere uno spettacolo piacevole.
E se lo avete disgraziatamente visto... dimenticatevene.

mercoledì 5 novembre 2008

Faccialibro

Parodia di Facebook :)




Lucca e l'altrove

Si è appena conclusa la fiera di Lucca.
E' la più grande manifestazione relativa ai fumetti e ai giochi d'Italia, ed effettivamente è proprio un evento cui partecipano  decine di migliaia se non centinaia di migliaia di visitatori.

Osservare questo multiforme, spesso informe, popolo risulta istrutivo.

Purtoppo però talvolta si incappa in situazioni palesemente stranianti: spesso l'altrove rappresentato dai fumetti, dai giochi on line, dai gdr, dai telefilm, ecc. diventa la casa, l'abitazione in cui certe pernsone dimorano e attraveso cui leggono la realtà.

Talvolta risulta davvero penoso osservare il modo con cui certuni tributano onori a 32 pagine disegnte (con tutto rispetto per il fumetto) e da cui si aspettano novità per la propria vita..

Leggere è importante ma "cum grano salis".

Talvolta le passioni permettono aggregazine umana, simpatie e collaborazioni altre sono una sorta di panacea e condanna crudele al tempo stesso.

FACCIALIBRO - Parodia

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http://www.youtube.com/watch?v=t_ax0e7RXj8



venerdì 31 ottobre 2008

Serata fantastica

Purtroppo il cattivo gusto riesce sempre a trovare uno spiraglo e a farsi strada. Tristemente questo spiragliosi allarga e diventa ben di più di una leggera contaminazione.
Forse i miei pensieri saranno simili al dito del bambino che tappa una falla nella diga, ma non credo di esssere, nè essere stato così acuto da accorgermi della prima breccia ....
In poche parole la mia esternazione è dettata più che dalla consapevolezza di aiutare chicchessia dalla necessità di restare i a galla nonostante la marea che avanza...

Carlo Magno assimilò per primo (sembra) la festa pagana diHallowen a quella ben diversa della celebrazione dei nostri cari e della comunione dei Santi. Aveva cercato di cristianizzare usanze.
Quello ceh era stato fatto uscire dalla porta rientra prepotentemente dalla finestra.

Ma, voglio sottolineare, queste parole non sono tanto causate da una massiccia scristianizzazione (a mio avviso già in sé triste), ma anche a minor ragione, se mi si permette questa licenza, da una tendenza a mio avviso sempre più chiara: rimuovere dai discorsi, dai pensieri, dalle usanze, dalle tradizioni, dalle pratiche e dagli incontri la possibilità di affrontare il discorso morte, discorso ovviamente connotato di tristezza, malinconia e dolore ma indispensabile a reggere il peso della vita e degli accadimenti che ci costringerebbero a porci domande.

S.Donaldson afferma che una buona risposta può scaturire esclusivamente da una buona domanda.

La mia preoccupazione e il mio avvilimento è proprio questo: mi sembra che tutte le occasioni utili a porsi domande buone e serie siano "corrotte".
Infatti la sottolineatura delle feste dei morti e dei Santi che bene si attaglierebbe a quanto dicevo prima è spostata sull'orrore, sull'inquietante, sull'irrazionale che presupponeuna supina accettazione inconsapevole.

Per cui non posso che dire : Dove sono le buone domande??

lunedì 13 ottobre 2008

Burn After Reading - Recensione

http://www.universitybox.com/img_home/Burn%20after%20reading.jpg

I fratelli Coen hanno sfornato un altro film basato sulle stranezze umane, sulle scelte dettate dai propri pallini al di la di ongi ragionevolezza.
Il film ha un paio di colpi di scena carini alla Pulp Fiction. Tuttavia...

L'impenitente don Giovanni con il senso di inferiorità, l'ossessione per l'aspetto, la gelosia, la strada del tramonto in cui single stressati si danno appuntamento con internet galeotto, l'eccessività di ogni profilo personale segna , al mio gusto, un chè di sgradevole.
Mi sembra, ma so che ci sono stuoli di ammiratori dei Coen che asseriscono che proprio questa è la loro grnadezza, che il film si stanzi a metà strada tra il grottesco e la farsa rimanendo indeciso tra i due. Sicché un po' mi ha indisposto.

Come accennavo prima personaggi eccessivamente ingenui o eccessivi, oppure monotematici.

Certamente Clooney come don Giovanni  col repertorio imparato a memoria è azzeccato ( in questa sfumatura ) ma non mi ha soddisfatto.

Vedere con cautela.

lunedì 6 ottobre 2008

Mamma Mia - Recensione

Che paesaggi! Ambientato su un'isola greca questo musical ha dei paesaggi bellissimi.
E colpisce solo per questo.
Sicuramente anche la bella colonna sonora degli ABBA merita ma il tutto è davvero insoddisfacente.
Forse la Streep canta benino anche se fa sempre la solita parte della donna che per Amore rinuncia a tutto tranne che a piagnucolare ora per questo ora per quel motivo.
Brosnan è meglio che guardi l'obbiettivo e stia zitto ma soprattutto non canti.

Carina la ragazzina protagonista.

Forse per un musical è normale un'eccessività nel recitatare ma risulta in questo un po' stucchevole.

Per non parlare della trama risibile è dir poco.

Se al film il fantasma dell'opera con "Leonida" e Emy Rossum ebbi un po' a ridire sulla lentezza qui non mi dovrei fermare solo a questo ....

Musiche carine, fotografia bellissima, ma si sa se non c'è nientaltro si nota la fotografia..

Forse non è neanche sufficiente


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